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Interazioni tra luoghi, segni ed arti performative

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AGO - mission

I servizi che AGO intende fornire sono:

1. Networking internazionale,
2. Produzione (di opere e manifestazioni)
3. Diffusione, monitoraggio e tutela della professionalità di settore.

La presente iniziativa, a cura dell’associazione AGO, mira a contribuire alla promozione di uno spazio culturale comune dei popoli europei ed extraeuropei. Nello specifico si tratta di realizzare un’azione di cooperazione tra artisti, autori, operatori culturali, promotori pubblici e privati nonché istituzioni culturali nazionali ed estere sia pubbliche che private. Il risultato che l’intervento (attraverso il progetto Y+quasar è già in attuazione) intende raggiungere è quello di favorire l’inserimento delle realtà siciliane che operano nel settore professionale della danza, della musica e del teatro di sperimentazione e ricerca, in un circuito internazionale favorendo in tal modo la nascita di una rete internazionale.

Gli obiettivi di massima che i proponenti intendono realizzare sono:

- rinnovare i percorsi culturali siciliani per favorire il processo di integrazione culturale europeo posto a corollario dell’integrazione economica e politica, e per migliorarne i parametri qualitativi;

- favorire il riconoscimento da parte delle istituzioni locali, nazionali ed internazionali della professionalità/categoria in ambito di sperimentazione e ricerca nelle arti in Sicilia, con il conseguente processo di formazione per ciò che concerne operatori e network locali specializzati;

- promuovere esperienze di confronto tra artisti, intermediari e istituzioni pubbliche e private operanti nel settore, siciliani, nazionali ed internazionali, al fine di consentire la realizzazione di una piattaforma culturale coerente di censimento della creazione artistica in Sicilia.

Questi obiettivi rappresentano un significativo contributo alla attuazione delle decisioni contenute in programmi ed iniziative comunitarie.

In senso lato ciò a cui si mira è offrire un valido contribuito alla realizzazione di tipo:

a) –sociale e politico- attraverso il coinvolgimento e l’utilizzo di strutture pubbliche attualmente esistenti nel territorio, e di quelle fasce sociali generalmente poco avvezze a “consumi artistici”. Costoro, attraverso la loro presenza e la loro interazione reale, possono contenere il processo di “ghettizzazione elitaria” a cui è sottoposta la creazione artistica europea odierna, soprattutto nella danza, con il conseguente accrescimento culturale delle varie categorie coinvolte (da parte dell’offerta e da parte della domanda)

b) – interattivo- di uno scambio informale e dunque più diretto tra gli stessi artisti e un pubblico sempre più interessato e vario, sarà presupposto base per il proseguimento, con appuntamenti ciclici, di iniziative metodologicamente e tecnicamente organizzate secondo modelli sperimentati sia in Europa che in Paesi altri (vedi paesi in fase di post-colonizzazione);

c) – per migliorare la comunicazione- delle modalità di incremento del dialogo tra strutture pubbliche e private internazionali, tra gli autori, tra i programmatori e tra tutti questi insieme che opereranno (o dovrebbero) a partire dallo spettatore, dal pubblico che, grazie a queste modalità interattive, acquista una connotazione specifica, quella di interprete principale.

I primi risultati che si intendono raggiungere sono:

1. Realizzazione di miniresidenze/FORUM cadenzate condotte da artisti locali e provenienti da regioni europee diverse e dal nord africa. Ad ogni miniresidenza parteciperanno artisti locali, organizzatori, illustri esponenti del mondo dello spettacolo e della comunicazione, funzionari locali, nazionali e comunitari, il pubblico generale.

2. Produzione di materiale documentario divulgativo (video, reportage fotografico, mostra..)

3. realizzazione di un network internazionale che permetta la diffusione di questa iniziativa in altri paesi europei.

La nostra iniziativa più che riferirsi ad un mercato già esistente mira alla sua fomentazione e concretizzazione.

A tal merito negli anni trascorsi sono state effettuate indagini qualitative mediante interviste ad attori privilegiati (artisti e network specializzati). Attraverso detta indagine è stato possibile riconoscere quali sono i principali punti di forza e di debolezza che il settore presenta. In primo luogo è emersa la presenza di una domanda che pur non presentando un andamento costante attesta picchi elevati nel caso di proposte di performance realizzate in luoghi privati e pubblici che sono riconosciuti come i più “interessanti” in termini di promozione di eventi artistici culturali che, oltre ad un tipo di salvaguardia di impostazione commerciale che li scherma economicamente dal deficit di sistema, circuitano attraverso i canali della creazione e promozione di esperienze di ricerca (tra gli altri risultano essere luoghi di particolare “attenzione” Zo culture, Majazè, Scenario Pubblico di Catania, lo Spasimo, Palermo Teatro Festival o Nuovo Montevergini, il teatro Libero di Palermo, o le “meno fortunate” strutture dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, i centri comunali culturali dell’area di S. Cristoforo a Catania, ex macello, Midulla, Concordia ecc.). Detta domanda comunque si caratterizza per una prevalenza di “addetti ai lavori” che sperano in un miracolo qualitativo basato sull’eroicità degli autori!

Questo dato viene spiegato in termini di assenza di politiche di promozione e strategie di mercato che possano favorire una crescita della domanda proveniente da una utenza diversificata che pur esiste.
Si rivela inoltre fondamentale un forte bisogno/desiderio di stimolare un’attenzione e soprattutto un sostegno materiale verso le produzioni artistiche da parte degli artisti, che nonostante ciò, vanno rieducati dall’abitudinario esacerbato malessere al quale sono sempre stati sottoposti e che li trasforma in indolenti modelli.

Siamo certi che la promozione di esperienze di confronto tra artisti, intermediari ed istituzioni pubbliche e private nazionali ed internazionali operanti nel settore, al fine di consentire la realizzazione di una piattaforma di creazione e ricerca artistiche in Sicilia, contribuisce alla promozione delle relazioni con altri sistemi culturali e civili.

L’iniziativa persegue il fine di favorire l’accesso di uomini e donne ai circuiti della produzione e diffusione della cultura diversificata nonché alla fruizione degli stessi superando le difficoltà e cercando di rimuovere gli ostacoli rappresentati da fattori economici o geografici esistenti.

Il programma di lavoro prevede la creazione di uno scambio e l’offerta di un contributo fattuale all’organizzazione di eventi culturali locali e internazionali che si innestano sullo stesso. Attraverso questo scambio, che prenderà la forma di un meeting internazionale sarà sviluppato un percorso integrato di eventi interdisciplinari riguardanti formazione, esposizioni, rassegne e festival che garantiscano un’immagine culturalmente viva del nostro paese. La ricerca insieme alla creazione, intese come artistiche e mediali, sono il nostro maggiore proposito seguito dalla necessità di riunificare le forze.

In tal senso, l’iniziativa proposta rappresenta quindi un utile strumento atto a colmare i vuoti culturali che non permettono una lettura chiara al pubblico generale delineando il lavoro di ricerca dei linguaggi espressivi e favorendo l’incontro tra domanda e offerta di prodotti culturali ad alto valore aggiunto. Il canale di comunicazione e di scambio a cui si darà vita, permetterà la diffusione del lavoro di ricerca e sperimentazione in modo più omogeneo per tutta l’Europa, producendo in tal modo lo spazio e l’apertura dovuti ai nostri creatori e interpreti.

Come naturale conseguenza, si assisterà ad una maggiore esportazione delle produzioni artistiche regionali. In questo modo si creano i presupposti per conferire alla cultura locale la possibilità di apportare il dovuto contributo artistico e mediale alla cultura europea ed extraeuropea.

Ciò in cui ci si impegna ad operare è “Lo sviluppo di uno spazio culturale comune agli europei, aperto, diversificato e basato sul principio della sussidiarietà, fondandosi sulla cooperazione tra tutti gli operatori culturali e rispettoso della diversità culturale e sull’integrazione della dimensione culturale nelle politiche comunitarie come prevede l’articolo 151 paragrafo 4 del trattato” (ibidem).

A livello locale sono state già attuate politiche di investimento pubblico strutturale e infrastrutturale che hanno permesso la creazione di “contenitori culturali”, da opere di recupero di fatiscenti locali pubblici. L’inevitabile passo successivo, anche per valorizzare e sottrarre all’incuria e al degrado che l’abbandono di detti spazi genera, è dare attuazione a politiche di investimento per il pieno utilizzo delle stesse. L’impiego di fondi pubblici quale forma di co-finanziamento per avviare la fase di start up, la destinazione di spazi pubblici in comodato d’uso a realtà operative in grado di valorizzarle e potenziarne lo sviluppo, dal nostro punto di vista equivale a rivedere il modo di intendere, riconoscere e soprattutto di investire sulle arti e le discipline artistiche, affermando il principio secondo il quale queste sono delle professioni che vanno salvaguardate perché strettamente legate all’evoluzione socio-economica di un paese soprattutto come il nostro.

Infine, ciò consentirebbe di estendere la rete di rapporti sia a livello locale che internazionale e, a partire da questo, avviare iniziative analoghe in altri territori che grazie al loro essere strutturate in modo tale da rispondere alle ragioni che stanno alla base di programmi di rilevanza europea quale Cultura 2007-2013, potranno di sicuro accedere anche a finanziamenti pubblici comunitari.

Inoltre le caratteristiche dell’iniziativa possono rappresentare un significativo contributo ad iniziative di carattere inter-regionale tese alla promozione e alla diffusione della cultura Siciliana anche come corollario alla creazione di eventi specifici inerenti altri settori (vedi iniziative per la promozione e distribuzione dei prodotti agricoli siciliani, al turismo, allo sviluppo della cooperazione internazionale e interregionale, un processo già in corso con il progetto Y+QUASAR). In tal senso a partire dalla promozione culturale e artistica è possibile ancorare processi di marketing territoriale a diretto vantaggio delle imprese Siciliane.

Info e contatti info@yquasar.org