di-Versus ** commenti a freddo degli artisti partecipanti edizione 2009
Approfitto per dirti e dire GRAZIE allo staff organizzativo di yquasar. E anche un GRAZIE alla città di Palermo che con la sua energia mi ha accolto e anche un po’ “stregato” e mi ha fatto trascorrere 3 giornate intense e ricche sotto il profilo artistico e umano.
Mi sono portata a Milano i colori e gli odori della vostra città, la frenesia, il traffico, la calorosa e affettuosa accoglienza, l’abbondanza del cibo, il buon vino.
E’ stato bello incontrare , confrontarsi e vivere insieme ad altri artisti non conosciuti prima. E’ questo che fa la differenza. E che entra nei ricordi.
Un abbraccio
Cristina Negro
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…il mio commento rispetto la mia esperienza yquasar.
per cominciare sono stata molto felice di essere annoverata fra gli artisti “interessati e interessanti” siciliani.per il momento storico personale che sto vivendo,riuscire a fare arte con altri artisti in un simile contesto è stato come una vera boccata d’ossigeno.ora al di là del fattore pubblico,che è mancato,mi sono resa conto che egoisticamente la vera preziosità dell’evento è stata in questa occasione di incontro e di scambio con artisti di altre discipline che probabilmente nel mio percorso avrei incrociato probabilmente solo come spettatrice.
le due giornate sono state dense di emozioni e chiacchere informali,e anche questo non è scontato,l’accoglienza del comune(dei referenti,s’intende,perchè il pubblico è stato molto per così dire”selezionato”) di piazza armerina calorosa e anche questo è prezioso.
la performance è stata veramente interessante,perchè all’inizio ho avuto difficoltà a relazionarmi con igor scalisi, che ha cominciato con un idea prestabilità su ciò che voleva dipingere,quindi il mio dialogo è stato all’inizio possibile solo con il musicista,francesco guajana,nelle cui atmosfere oniriche e rarefatta mi sono immersa totalmente.dopo un pò però mi è venuto a mancare totalmente il secondo interlocutore e così mi sono imposta quasi rabbiosamente di forzare il contatto.penso che in quel momento sia nato qualcosa di speciale per tutti noi,ovvero è cominciata la vera improvvisazione e interazione ,dove non c’è più l’esercizio stilistico dell’autore ma il lasciarsi andare all’interno dell’evento,il lasciarsi sorprendere,il far fluire fuori senza pensiero, il creare istante per istante modellando il presente.
non so se c’è stata la trasfigurazione di cui si parlava,non so se abbiamo mostrato tutti il”vero aspetto”. penso che per ottenere quello stato di grazia,bisogna ricercarlo praticando un abbandono costante,e qui di variabili e distrazioni ce n’erano parecchie,
però
mi piace pensare che ognuno di noi,autori e spettatori ,nel partecipare all’evento,esattamente così come era,l’abbia utilizzato per fare un passo avanti nella sua evoluzione ,nel suo cammino personale ,o almeno abbia instaurato un dubbio nelle sue certezze granitiche che riesca a liberarlo nel tempo futuro dalle pastoie delle proprie infallibili convinzioni.
ma questa è un altra storia…
grazie di tutto!
alessandra fazzino
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L’ESPERIENZA DI YQUASAR E E’ STATA VERAMENTE SODDISFACENTE ANCHE PER ME, COME DEL RESTO IMMAGINAVO, SIA SOTTO IL PROFILO UMANO CHE ARTISTICO. UNA IMPORTANTE ESPERIENZA DI CONDIVISIONE E CRESCITA INDIVIDUALE CONCENTRATA NELL’AMBITO DI POCHE ORE, DOVE LA PERFORMANCE FINALE E’ STATA LA TRASPOSIZIONE ATTRAVERSO L’USO DEI NOSTRI MEDIA ESPRESSIVI DI TUTTI I MOMENTI CONVIVIALI E DI INTERAZIONE INTELLETTUALI VISSUTI PRECEDENTEMENTE
INSIEME AD ALESSANDRA FAZZINO E IGOR SCALISI, CINZIA SCORDIA IN PARTICOLARE E POI CON TUTTI GLI ALTRI AMICI CHE HANNO CONDIVISO QUESTA BREVE ESPERIENZA .QUINDI IL TENTATIVO, SECONDO ME RIUSCITO, DI CONTINUARE A DIALOGARE ATTRAVERSO I NOSTRI MEZZI ESPRESSIVI E’ RIUSCITO E HA AVUTO I SUOI NORMALI MUTAMENTI E VARIAZIONI, COME IN UNA NORMALE CONVERSAZIONE A TRE, DOVE
A VOLTE DUE PARLANO E IL TERZO ASCOLTA, O SI PARLA TUTTI INSIEME, O NON PARLA NESSUNO.
L’IDEA CHE TUTTI DOVESSIMO DIALOGARE ERA CHIARA PER ME E SOPRATTUTTO ERA CHIARO CHE NON C’ERA NESSUNO CHE DOVESSE ‘ACCOMPAGNARE’ QUALCUNO, LA MUSICA NON DOVEVA ACCOMPAGNARE LA DANZA O LA PITTURA E VICEVERSA, QUESTO FORSE TRA IL PUBBLICO NON E’ STATO CAPITO, MA VA BENISSIMO COSI.
AD MAJORA
FRANCESCO GUAIANA

